Beach Rugby: un poker d’assi che ha segnato una generazione di rugby sulla spiaggia

di Davide Macor

25 anni di Beach Rugby a Lignano sono davvero tanti e io, avendone vissuti buona parte lavorando e l’altra parte (almeno nell’ultimo periodo) cercando di allenare il Forum Iulii, ho visto e conosciuto tante, tantissime squadre.

Tuttavia ce ne sono 4 che hanno cambiato, in meglio, la disciplina, rendendola di fatto lo spettacolo che è adesso. Già, perché se all’inizio della sua diffusione il Beach Rugby era un bellissimo e faticosissimo passatempo giocato durante l’estate, per divertirsi e poi raccontarsi, per una stagione intera di rugby a XV, le rocambolesche imprese compiute durante la tre giorni lignanese (ad esempio); ora, grazie anche all’approccio che queste realtà hanno avuto nel circuito europeo e italiano, il Beach Rugby è diventato uno sport con dei suoi schemi di gioco, delle strutture proprie e una sua dignità, anche davanti al più blasonato rugby a XV. Ma quali sono queste squadre? Bene, dal mio punto di vista sono la Maccarese, il Padova Beach, I Pessimi e l’Ovale Beach Marsiglia

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